21Settembre2017

L'esperto risponde Cittadinanza. Posso chiederla anche se per un po' non sono stato in Italia?

Cittadinanza. Posso chiederla anche se per un po' non sono stato in Italia?

Vorrei presentare la richiesta di cittadinanza per residenza. Per motivi di studio sono stato fuori dall’Italia per alcuni mesi, questo può essere un problema?

3 ottobre 2013 – Ai sensi della circolare n. K. 60.1 del 05/01/07 del Ministero dell’Interno, le eventuali assenze temporanee non dovrebbero pregiudicare la domanda di cittadinanza se il cittadino straniero ha mantenuto la propria residenza legale in Italia e può dimostrare, con adeguata documentazione, che la lontananza è stata effettivamente temporanea e motivata.

Come residenza legale si intende che l’interessato ha mantenuto l’iscrizione anagrafica presso il Comune di dimora abituale così come risultava essere in possesso di un titolo di soggiorno valido per l’intero arco temporale.

In passato l’interruzione della permanenza in Italia da parte dello straniero comportava la perdita del requisito di residenza ininterrotta e continuata per la domanda di naturalizzazione. Con la circolare in oggetto, il Ministero ha dato una linea interpretativa molto più flessibile a questo presupposto normativo, dando la possibilità di presentare la domanda di cittadinanza anche nel caso in cui lo straniero si sia allontanato temporaneamente dal territorio italiano per giustificati motivi.

Per cui chi, ad esempio, per motivi di studio o lavoro si è temporaneamente spostato in un altro Paese, ma durante quel periodo ha mantenuto la propria residenza in Italia nonché era in possesso di un valido titolo di soggiorno in corso di validità, può presentare la domanda di cittadinanza per residenza, ai sensi dell’art. 9 della Legge n. 91/92.

Anche nel caso in cui si presenta la dichiarazione di volontà per acquisire la cittadinanza italiana, ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 91/92, si può applicare questa circolare in modo tale che lo straniero nato e cresciuto in Italia possa completare il proprio percorso di integrazione senza che i brevi periodi di allontanamento, dovuti quasi sempre per motivi di studio o familiari, pregiudichino la domanda di cittadinanza.

 

D.ssa Maria Elena Arguello

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn